25 December 2024
Alex Huber conquista "Mythos" (8c+), una via impegnativa a Barmsteine, superando le avversità personali con determinazione e maestria.
Nel mondo dell’arrampicata, il nome di Alex Huber è sinonimo di eccellenza e innovazione. Recentemente, Huber ha aggiunto un altro capitolo leggendario alla sua carriera con la prima salita di “Mythos”, una via di 8c+ situata a Barmsteine, nelle Alpi di Berchtesgaden. Questa impresa non è solo un traguardo sportivo, ma un simbolo di resilienza e determinazione, considerando le sfide personali che Huber ha affrontato quest’anno.
All’inizio del 2024, Huber ha ricevuto una diagnosi sconvolgente: un tumore al cervello. Fortunatamente benigno, il tumore è stato rimosso con successo, ma l’operazione ha richiesto un periodo di recupero di tre mesi, durante il quale Huber non ha potuto arrampicare. Nonostante questo ostacolo, il climber tedesco è tornato sulla roccia con una determinazione rinnovata, culminando nella liberazione di “Mythos”.
“Mythos” è una via imponente, lunga 76 metri, che si sviluppa su placche e lievi strapiombi. Il tiro chiave si trova a 60 metri dal suolo, una sfida non solo fisica ma anche mentale. Huber descrive la via come una “maratona verticale”, dove la forza pura non è sufficiente; è necessaria precisione e un eccellente gioco di piedi. “È un vero gioco mentale”, ha dichiarato Huber, sottolineando la complessità tecnica della via.
La falesia di Barmsteine, a soli dieci minuti a piedi da casa di Huber, è un luogo speciale per lui, con circa 150 vie, molte delle quali liberate dallo stesso Huber. “Mythos” rappresenta la king line della falesia, una linea che Huber aveva iniziato a esplorare prima della diagnosi del tumore. Dopo l’operazione, ha lavorato la via con una corda fissa, auto-assicurandosi, fino a quando le condizioni non sono state ideali per la rotpunkt.
Questa impresa non è solo un ritorno all’arrampicata per Huber, ma un ritorno alla vita. “Se considero tutto - il carattere della scalata, la lunghezza della via, il mio tumore al cervello, anche le mie 55 primavere - questo è ciò che mi rende felice”, ha riflettuto Huber. La sua storia è un potente promemoria di come la passione e la determinazione possano superare anche le avversità più grandi.
Guardando al futuro, Huber continua a ispirare la comunità dell’arrampicata con la sua dedizione e il suo spirito indomabile. “Mythos” non è solo una via, ma un simbolo di ciò che è possibile quando si affrontano le sfide con coraggio e perseveranza. Con questa salita, Huber non solo ha riaffermato il suo posto tra i grandi dell’arrampicata, ma ha anche offerto una lezione di vita che risuonerà ben oltre il mondo verticale.